Il costo per tazza, non solo il prezzo al chilo
Quando ci si confronta sul mercato B2B, la prima domanda che viene fatta a un torrefattore è quasi sempre la stessa: «Quanto costa questo caffè al chilo?». È una domanda legittima per chi fa impresa, ma rischia di sviare l’attenzione dal dato finanziario che conta davvero per un locale: la resa in tazza.
Comprare un caffè risparmiando pochi euro al chilo sembra un vantaggio immediato. Tuttavia, nella routine di un banco bar, un verde di scarsa qualità o tostature non uniformi comportano conseguenze operative precise: servono dosaggi più alti per dare corpo alla tazza; si generano più scarti per tarare in continuazione il macinino; si riduce il numero di espressi effettivi ricavabili da un sacco da 1 kg.
La marginalità al bar non si fa tagliando la qualità della materia prima, ma azzerando gli sprechi e garantendo stabilità. Una miscela tostata con criterio ti dà più tazze per chilogrammo e non ti fa buttare via il prodotto.
Per questo, nel B2B, noi di Fontana Caffè ragioniamo in costo per tazza: cialde ESE in confezioni da 50, in due linee — Premium e Classico. Una cialda per ogni tazza, senza dosaggi da regolare. Made in Italy.
Il gusto dell’Italia
Fontana Caffè® è un marchio di caffè italiano con due linee: Premium (confezione nera) e Classico (confezione verde). Made in Italy.
Ci rivolgiamo sia ai consumatori, online, sia a bar, ristoranti e aziende (B2B).

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